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  • amezzaria

PFIZER...SI PUò DIRE?

Sulla mia pagina di Facebook (Marco Ponzi Scrittore) normalmente mi occupo di libri e arte in generale. Qualche volta posto delle mie foto ridicole od osservazioni di costume. Spesse volte faccio considerazioni di tipo sociologico e frequentemente non mi faccio mancare un po' di sano sarcasmo.

Ovviamente, chi mi segue non osa interagire, se non quando vede le foto ridicole.

Quando invece parlo di cose serie, osservano, stanno zitti. Nessuno che si sbilanci, nessuno che prenda posizione, nemmeno nessuno che mi contesti, l'apatia più totale. Perché prendere posizione significa esporsi e soggetti alle eventuali critiche.

A questo punto mi chiedo per quale motivo mi seguano, visto che la pagina riguarda uno scrittore.

Ultimamente mi sono occupato di Green Pass, quel provvedimento osceno e fascista che obbliga il lavoratore a vaccinarsi o a farsi il tampone ogni 48 ore.

Perché non mi direte che è normale pagare il tampone o farsi il vaccino per lavorare?

Si parla di libertà riacquisita, subendo il ricatto del vaccino e del tampone, ma a me pare che la gente abbia le fette di salame sugli occhi.

Comunque, due giorni fa, portavo a conoscenza di chi mi segue che la Pfizer ha taroccato i risultati dei test sui vaccini. Notizia presa dai giornali, non inventata da me. Non ho fatto commenti.

Facebook ha cancellato il mio post, evidentemente fastidioso, benché io sia un microbo a livello di comunicazione.

Se la censura agisce su di me, che sono un atomo nell'universo, figuriamoci a livello più alto.

Pensateci, non è fantascienza.


Scrivo queste cose qui perché tanto:

  1. qui Facebook non mi può censurare...e dunque: PFIZER!!

  2. tanto non mi legge nessuno

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Tanto qui non mi legge nessuno. Vorrei fare una piccola osservazione. Si parla tanto di rivoluzione digitale, ambientale ecc. Bene, a quanto mi consta, in ogni rivoluzione c’è qualcuno che si solleva